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L'invenzione del nome nelle «histoires comiques» di Charles Sorel. Spigolature onomastiche nella produzione francese del Seicento II

di Sale Giorgio

  • Prezzo online:  € 30,00
  • ISBN: 9788846776624
  • Editore: Edizioni Ets [collana: Nominatio. Collana Di Studi Onomastici]
  • Genere: Letteratura, Storia E Critica
  • Dettagli: p. 316
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Dopo il primo volume, dedicato alla nominazione dei pedanti nelle commedie di Molière, Giorgio Sale prosegue il progetto delle Spigolature onomastiche nella produzione letteraria francese del Seicento con uno studio consacrato ai nomi dei personaggi in una parte significativa dell'opera narrativa di Charles Sorel (1599?-1674). L'indagine prende in esame le tre histoires comiques che rappresentano gli esiti più significativi della produzione narrativa dello scrittore: L'Histoire comique de Francion (1623, 1626 e 1633), Le Berger extravagant (1626-1627 e 1633-1634) e Polyandre. Histoire comique (1648). Figura complessa e a lungo marginalizzata dalla storia letteraria, Sorel è oggi riconosciuto come uno dei più originali interpreti della narrativa comico-realista del primo Seicento francese, pur avendo sempre evitato di dichiararsi autore di romanzi e, in particolare, di histoires comiques. Attraverso l'analisi dei procedimenti onomaturgici adottati da Sorel, il volume mette in luce la funzione tutt'altro che ornamentale dei nomi dei personaggi. La loro scelta e la loro costruzione contribuiscono infatti alla definizione dei caratteri, alla configurazione dei mondi finzionali e alla trasmissione di precise istanze estetiche e ideologiche. Spesso frutto di complesse strategie linguistiche e interpretative, i nomi orientano la lettura e invitano il pubblico a cogliere i valori, le ambiguità e le tensioni che attraversano l'opera. L'invenzione onomastica si rivela così uno degli strumenti più raffinati della scrittura di Sorel: la nominatio non assolve una funzione meramente designativa, ma diviene un dispositivo narrativo capace di orientare l'interpretazione e di concorrere alla costruzione del senso.