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Pensieri inquieti sul mondo. Gigantomachie e svilimento umano nell'epoca del tecnocapitalismo

di Pesce Andrea

  • Prezzo online:  € 13,00
  • ISBN: 9788875884536
  • Editore: Petite Plaisance [collana: Divergenze]
  • Genere: Teatro
  • Dettagli: p. 96
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

I "pensieri inquieti" di questo saggio richiamano l'attenzione sul fatto che il nostro tempo storico è ancora criticabile concettualmente, che il capitalismo assolutizzato che si autocelebra nel capitalspettacolo televisivo e nell'ipnosi collettiva di internet, non è immodificabile, non è eterno e non è Dio. È una creazione umana, contraddittoria, instabile, coercitiva e violenta contro l'uomo stesso. Il capitalismo, al pari del monoteismo religioso, non tollera critiche, intralci e nel suo propagarsi ma, anche se occultato dal pensiero unico che rende tabù ogni riflessione alternativa, ad un certo punto, dovrà fare i conti ancora una volta col suo creatore, ovvero quell'umanità (intesa come totalità autocosciente della storia), con la quale è indissolubilmente legato e che non potrà sopportare questa progressiva nullificazione posta in essere dalla forma merce. La speranza è che l'uomo può riacquistare la consapevolezza che egli può vivere benissimo senza capitalismo e che tutto ciò possa realizzarsi in tempi non troppo distanti. In alternativa, non sarà "il capitalismo ad avere i secoli contati", ma sarà l'uomo a non aver più conto di se stesso.