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Vita teatrale dei Promessi sposi

di Rescigno Eduardo

  • Prezzo online:  € 65,00
  • ISBN: 9791280635709
  • Editore: Manzoni Editore
  • Genere: Teatro
  • Dettagli: p. 1150
Non Disponibile
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Potevano gli operisti di metà Ottocento resistere alla tentazione di mettere in musica "I Promessi Sposi", uno dei capisaldi della letteratura italiana? Dobbiamo rispondere sì per quanto riguarda i grandi, e in particolare Giuseppe Verdi, che pure era un fervente ammiratore di Alessandro Manzoni e, secondo Arrigo Boito, aveva vagheggiato l'idea di un poema sinfonico ispirato alla notte dell'Innominato, e no per altri compositori non così affermati, che con l'egemonia del genio di Busseto erano costretti a convivere. È il caso di Errico Petrella, i cui "Promessi Sposi" furono accolti trionfalmente nella manzoniana Lecco (1869) e replicati in molti teatri di primo piano, e di Amilcare Ponchielli che, grazie al successo della seconda versione dei suoi "Promessi Sposi" a Milano (1872), vide finalmente aprirsi le porte della Scala. Il volume intende ripercorrere il cammino teatrale, sorprendentemente lungo, delle opere di Petrella e Ponchielli, e quello, decisamente più breve, di altre opere musicali tratte dal capolavoro di Manzoni, sia ispirate alla prima (la Ventisettana) che alla seconda edizione del romanzo (la Quarantana). Un cammino che si conclude, all'incirca, negli anni della prima guerra mondiale, durante la quale appare una rivista popolata dai personaggi manzoniani che, a suo modo, offre un contributo all'imperante patriottismo, con toni che certo Don Lisander non avrebbe approvato.