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L'idea di giustizia nel pensiero pitagorico

di Basile Gaetano

  • Prezzo online:  € 14,00
  • ISBN: 9791224067269
  • Editore: Youcanprint
  • Genere: Filosofia
  • Dettagli: p. 128
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

L'unico pensatore del VI secolo a.C. ad affrontare esplicitamente il problema della giustizia fu Pitagora. Egli formulò la sua concezione di giustizia all'interno della sua visione dell'universo, caratterizzato da ordine e armonia razionale. Identificò l'"Archè" , il principio dell'universo, con i numeri, spiegando così l'armonia del cosmo come un complesso sistema di relazioni matematiche. Pitagora incorporò anche le virtù, in particolare la giustizia, in questa visione matematica della realtà. Seguendo Aristotele, Pitagora credeva che anche le virtù avessero un'essenza numerica. Ciò includeva la giustizia, che egli vedeva rappresentata dal numero quadrato, ovvero il numero che è il prodotto di due fattori uguali ("isos", che significa "uguale"). La giustizia, intesa come valore o principio etico consistente nell'individuare e rispettare i diritti di ogni individuo, si fonda, per i seguaci di Pitagora, su tre principi essenziali: la natura comunitaria dei beni , l'uguaglianza tra le persone e il senso di fratellanza.