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Drazen Petrovic. Il primo uomo sulla Luna

di Iervolino Lorenzo

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Contenuto

A Sibenik, sulla costa dalmata, c'è un ragazzino che passa le giornate con un pallone tra le mani. Gioca contro ragazzi più grandi e continua ad allenarsi anche quando gli altri tornano a casa, ripetendo lo stesso gesto centinaia di volte. Non è ancora il tiratore formidabile che diventerà, ma possiede qualcosa che non si può insegnare: una fame smisurata. Quel ragazzino, Drazen Petrovic, ha deciso che arriverà più lontano di chiunque altro. Dalla Jugoslavia, dove trascina il Cibona Zagabria sul tetto d'Europa, Petrovic approda a Madrid. Ma presto anche il basket europeo diventa troppo piccolo per contenere la sua ambizione. In America lo aspetta un mondo che sembra ancora precluso ai giocatori d'oltreoceano. Ed ecco che a Portland conosce la panchina e l'umiliazione, eppure continua ad allenarsi con la stessa furia di sempre. La sua occasione finalmente arriva ai New Jersey Nets: è l'assalto al firmamento dell'Nba di un ragazzo cresciuto in un paese socialista, armato soltanto di otto spicchi di cuoio cuciti attorno a una camera d'aria sferica. Intanto, dall'altra parte del mondo, quel paese si sta disgregando nella guerra. E il 7 giugno 1993, su un'autostrada tedesca battuta dalla pioggia, la corsa di Petrovic si interrompe, a soli ventotto anni. Lorenzo Iervolino insegue le sue tracce nelle città dell'ex Jugoslavia, tornando là dove la passione per il basket si è trasformata in ossessione e il talento è diventato grandezza attraverso un addestramento spinto oltre la soglia del dolore, in una ricerca della perfezione che accompagnerà Petrovic per tutta la sua breve vita. Fino alla sua impresa più difficile: partire da Sibenik con un pallone tra le mani e arrivare, per primo, sulla Luna.