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«Finché c'è libertà, si può lottare». Carlo Ludovico Ragghianti nelle commissioni della Biennale di Venezia

di Cibin Alberto

  • Prezzo online:  € 22,00
  • ISBN: 9788889324738
  • Editore: Fondazione Centro Ragghianti [collana: Quaderni Fondazione. Studi E Materiali]
  • Genere: Arte
  • Dettagli: p. 352
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Carlo Ludovico Ragghianti raccolse l'invito a far parte delle prime commissioni della Biennale di Venezia per l'arte figurativa del secondo dopoguerra, quelle del 1948 e 1950 e del 1958 e 1960. Accanto a lui, negli incontri vòlti a dar forma alle mostre d'arte, sedevano tra gli altri Carrà, Morandi, Longhi, Venturi e Pallucchini. In quel decennio la Biennale fu teatro di un intricato sviluppo di aspirazioni politiche e culturali, che Ragghianti tentò di orientare verso la libertà, intesa anzitutto come affrancamento dallo Statuto d'epoca fascista, ma anche come una rinnovata maturità espressiva, critica e metodologica. Lo studioso fu promotore di letture critiche e storiografiche originali, tese a educare il pubblico a comprendere, grazie alle mostre, le forme più compiute delle espressioni artistiche contemporanee. Nacquero così proposte espositive sui maggiori artisti dell'Ottocento europeo, e francese in particolare, sul Doganiere Rousseau, sull'arte europea della prima metà del secolo, sull'architettura e sull'industrial design, e il progetto di un'inedita mostra storica sul Futurismo. Il libro di Alberto Cibin, con prefazione di Paolo Bolpagni, ripercorre queste vicende.