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Francesco Ruschi e l'«abundantia» barocca. Pittura e collezionismo tra Roma e la Serenissima

di Leone Martina

  • Prezzo online:  € 50,00
  • ISBN: 9791257460259
  • Editore: Campisano Editore [collana: Storia Dell'arte]
  • Genere: Arte
  • Dettagli: p. 384
Spedito in 5 giorni lavorativi
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Contenuto

Il Seicento è per la Serenissima una stagione ingiustamente sottovalutata da tanta parte della critica, compressa tra gli sfarzi del secolo precedente e le glorie del successivo, benché grazie alla forza di uno Stato attrattivo, gli artisti fossero giunti in gran numero in laguna a rinnovare la pittura. Francesco Ruschi e l'abundantia barocca: pittura e collezionismo tra Roma e la Serenissima restituisce per la prima volta la fisionomia di un protagonista dimenticato del Seicento italiano, crocevia tra cultura romana e identità veneziana. Veneziano dalla pittura 'foresta', Ruschi emerge come interprete originale di una stagione segnata da vivace mobilità artistica, tensioni religiose e nuove dinamiche collezionistiche. Attraverso documenti inediti, cantieri ricostruiti, connoisseurship e un catalogo ragionato, il volume illumina una rete complessa di rapporti tra artisti, mercanti, istituzioni religiose e accademie, restituendo il ruolo di Venezia come laboratorio di sperimentazione nel cuore del Barocco europeo. In questo contesto, la pittura di Ruschi - sontuosa, colta, romana, attraversata da una sensualità "abundans" - si pone come cerniera tra tradizione barocca e istanze tenebriste, dando forma a un linguaggio capace di riflettere le ambizioni, le inquietudini e le strategie di auto- rappresentazione della società secentesca della Serenissima, con un occhio sempre verso la città dei papi. Tra spazi del sacro, mercato e cultura letteraria, la sua vicenda diventa così osservatorio privilegiato per rileggere il Seicento veneziano non come stagione marginale, ma come momento cruciale di rinnovamento artistico e identitario "esito di più maniere".