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Limes. Rivista italiana di geopolitica (2026). Vol. 7

di Aa.vv.

  • Prezzo online:  € 15,00
  • ISBN: 9788836153404
  • Editore: Gedi (gruppo Editoriale)
  • Genere: Scienze Politiche
  • Dettagli: p. 251
3 Copie Disponibili
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

La nuova fiammata del conflitto iraniano porta di nuovo alla ribalta fragilità e indispensabilità degli esigui tratti di mare che connettono mari e oceani, da cui dipendono commercio e prosperità mondiali. Questi colli di bottiglia, oggi al centro dei principali conflitti combattuti a ridosso dello spazio mediterraneo (e non solo), fanno la differenza tra apertura e chiusura del "nostro" mare. Dunque, tra possibilità o meno per l'Italia di tenere aperti i cruciali canali di sbocco e approvvigionamento che ne fanno funzionare l'economia. Nella prima parte del numero si passano in rassegna, con la consueta ricchezza cartografica, tensioni e problematiche che attualmente investono gli stretti del Mediterraneo: Gibilterra, Otranto, Canale di Sicilia, ovviamente Suez e da lì gli stretti di Bab al-Mandab e Hormuz, parte di un sistema interconnesso lungo le cruciali direttrici Europa-Asia. Segue una seconda parte dedicata alle strategie delle principali potenze - in particolare Turchia, Stati Uniti, Russia e Cina - impegnate a contendersi rotte e spazi d'influenza nell'area, con un occhio particolare alle ricadute sull'Italia. La terza e ultima parte fa il punto su alcune partite marittime di grande rilevanza strategica per il nostro paese, concentrando l'attenzione su energia, portualità e cavi sottomarini. Buona lettura. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. A essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.