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La sentenza di Isacco. Come dire la veritā senza essere realisti

di Valore Paolo

  • Prezzo online:  € 12,00
  • ISBN: 9788857512310
  • Editore: Mimesis [collana: Ricercare]
  • Genere: Filosofia
  • Dettagli: p. 114
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Isacco Israeli il Vecchio, ripreso da Tommaso d'Aquino, scriveva che la veritā č 'ad aequatio intellectus et rei , cioč, essenzialmente, corrispondenza alla realtā. L'idea di base, che sembra di puro buon senso e risale almeno ad Aristotele, ha rappresentato, nella storia della filosofia seguente, il paradigma per eccellenza della teoria realista della veritā. Parecchi secoli dopo, un giovane logico di Varsavia, Alfred Tarski, pubblica un denso saggio sul concetto di veritā del linguaggio delle scienze deduttive che, secondo alcuni filosofi (tra cui, ad esempio, Karl Popper), riabiliterebbe l'idea della veritā "assoluta" intesa come corrispondenza ai fatti: un'idea che sembra accolta oggi fiduciosamente da chiunque la comprenda. Questo libro si chiede se la definizione per certi versi analitica della veritā come adeguatezza alle "cose come stanno", una definizione sulla quale chiunque potrā essere d'accordo, debba necessariamente condurre alla tesi metafisica dell'adaequatio e se per "dire la veritā" dobbiamo obbligatoriamente essere realisti.