ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

L'ultimo passo prima del silenzio

di Lattanzi Mattia

  • Prezzo online:  € 13,00
  • ISBN: 9791254577622
  • Editore: Giovane Holden Edizioni [collana: Versi Di Segale]
  • Genere: Narrativa
  • Dettagli: p. 112
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Talvolta basta un incontro fugace per restituire voce a ciò che sembrava perduto. Da questa scintilla nasce una silloge in cui il desiderio si trasforma in linguaggio e la poesia diventa lo spazio privilegiato per interrogare la bellezza, l'assenza e il mistero dell'amore. Al centro dei versi si muove una figura sfuggente: un ballerino, reale e insieme trasfigurato dall'immaginazione, presenza luminosa attorno alla quale si addensano ricordi, sogni, attese e visioni. Firenze, Siena, le Eolie, teatri, piazze e paesaggi marini non costituiscono semplici scenografie, ma luoghi dell'anima in cui l'esperienza vissuta si intreccia costantemente con il mito e con la memoria. L'opera costruisce così un universo simbolico popolato da rose irraggiungibili, ninfee, gru, rinoceronti, stelle cadenti e creature leggendarie. Ogni immagine contribuisce a delineare una geografia interiore nella quale il confine tra realtà e immaginazione perde progressivamente importanza. Ciò che conta non è l'esattezza del ricordo, ma la sua capacità di generare senso, di trasformare un'emozione privata in esperienza condivisibile. Attraversata da una tensione lirica costante, la scrittura alterna confessione, racconto visionario e contemplazione. Il sentimento amoroso non viene descritto come approdo o conquista, ma come forza creativa che modifica lo sguardo e ridefinisce il rapporto con il mondo. L'assenza stessa diventa presenza, nutrimento, possibilità di conoscenza. Ne emerge una silloge intensa e generosa, animata dal coraggio di esporsi senza schermi e di affidarsi interamente alla parola poetica. Un itinerario emotivo in cui la danza si fa metafora dell'esistenza e ogni verso sembra collocarsi in quell'istante fragile e prezioso che precede il silenzio, quando ciò che non può essere trattenuto continua, ostinatamente, a risuonare.