«Tradurre quanto a parer mio v'ha di pił nobile, di pił tenero, di pił delicato». Versioni da autori tedeschi (1774-1781)
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Con le traduzioni di Miss Sara Sampson di Lessing e del Dankbarer Sohn di Johann Jakob Engel, tra 1774 e 1775, la cultura italiana della seconda metą del Settecento compie un passo in avanti importante per la conoscenza e la diffusione di una nuova modalitą di rappresentazione drammatica, che ai grandi destini di personaggi eroici, tratti dal mito o dalla storia antica, va sostituendo le vicende comuni di personaggi ordinari. Il "dramma borghese", secondo la dicitura prevalente nel mondo tedesco, porta sul palcoscenico gli affetti e i turbamenti, le manifestazioni della virtł e i traviamenti del vizio, quell'immagine dell'uomo nuova e complessa nei confronti della quale il pubblico europeo sta sviluppando un interesse bruciante, non da ultimo attraverso la mediazione del romanzo. Elisabetta Caminer sostiene con decisione questo cambio di paradigma nel gusto del proprio tempo, combinando la passione della letterata e la spregiudicatezza di un'operatrice della cultura abituata a intuire e orientare le preferenze dei lettori. Questa antologia della sua opera di traduttrice comprende anche un saggio delle versioni dagli Idilli di Salomon Gessner (1781), che forniscono un contributo rilevante all'interesse epocale per il mondo delle scritture pastorali.
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