Terre maledette
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Prezzo online: € 18,00
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ISBN:
9788862723961
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Editore:
Bonfirraro [collana: Romanzo B.]
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Genere:
Classici
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Dettagli:
p. 208
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Contenuto
Valencia, fine Ottocento. Un pezzo di terra incolto da dieci anni divide la pianura come una ferita aperta. È la terra della huerta, lussureggiante e spietata, dove l'acqua è vita ma anche causa di sentenze capitali. Su quei solchi nessuno mette più piede: chi ha tentato di farlo ha subito conseguenze terribili. Quella terra appartiene alla memoria sacra di Barret, il contadino spinto alla follia, alla rovina e all'omicidio dalla rapacità di un padrone senza volto. La comunità ha decretato in silenzio, con la forza di una legge non scritta, che nessuno la toccherà mai più. Poi arriva Batiste. Giunge da lontano con la moglie, i figli, un vecchio ronzino e la cocciutaggine disperata di chi non ha più nulla da perdere se non la propria dignità. Sotto il sole accecante, Batiste dissoda i campi maledetti, rattoppa la barraca diroccata, semina speranza dove c'era solo oblio. Ma la sua laboriosità è vista come un tradimento. La pianura intera, solidale in un odio ancestrale, si stringe contro di lui: non sono i padroni a perseguitarlo, ma i suoi simili, i poveri, trasformati in aguzzini dalla paura e dal pregiudizio. Terre maledette è il romanzo con cui Vicente Blasco Ibáñez conquistò l'Europa, un'opera capace di vendere centomila copie in pochi anni e di imporsi come il manifesto del naturalismo spagnolo. Scritto febbrilmente di notte, tra i fumi di una redazione valenciana, è un affresco brutale e visionario. È la cronaca di una violenza sorda che cova sotto la civiltà agraria, il racconto del destino implacabile di chi osa spezzare una maledizione collettiva. Resta, incisa nel fango e nel sudore, la domanda che non smette di bruciare dopo l'ultima pagina: fino a dove può spingersi un uomo pacifico, braccato dal disprezzo dei suoi vicini, prima di scoprire dentro di sé la ferocia della bestia?
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