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Conservatorio di musica Benedetto Marcello. Venezia 1876-2026. Ediz. italiana e inglese

di Aa.vv.

  • Prezzo online:  € 65,00
  • ISBN: 9791254633267
  • Editore: Marsilio Arte [collana: Grandi Libri Illustrati]
  • Genere: Musica
  • Dettagli: p. 256
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Per celebrare i 150 anni dalla fondazione del Conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia, prestigiosa istituzione dell'AFAM ospitata all'interno del monumentale Palazzo Pisani a Santo Stefano, Marsilio Arte pubblica il volume fotografico Conservatorio di musica Benedetto Marcello Venezia 1876 - 2026, ripercorrendone la storia in un dialogo tra musica, arte e architettura. Istituito nel 1876 come Liceo e società musicale Benedetto Marcello, in onore del celebre compositore veneziano, il Conservatorio venne trasferito nel 1897 nella sede di Palazzo Pisani, antica residenza dell'omonima famiglia patrizia nel sestiere di San Marco. Nel 1940, sotto la direzione di Gian Francesco Malipiero, assunse il titolo di Regio Conservatorio di Musica, affermandosi tra le più importanti istituzioni musicali italiane riconosciute a livello internazionale. Attraverso otto contributi specialistici, un corposo apparato iconografico, la cronologia degli eventi e le tavole sinottiche, il volume ripercorre la vita dell'istituzione e le vicende storico-artistiche che interessarono il Palazzo, tutt'oggi sede del Conservatorio. Edificato nel Seicento e sottoposto a continui rimaneggiamenti fino al primo ventennio del Settecento, accuratamente ricostruiti nel saggio di Andrew Hopkins, è oggi uno degli esempi più emblematici delle dimore veneziane nobiliari. Il prestigio della casata si intreccia qui a un'innata volontà autocelebrativa, resa manifesta dalla sontuosità degli apparati decorativi: soffitti e pareti impreziositi da tele, affreschi, stucchi e fregi ornamentali, la cui genesi viene raccontata al lettore nel contributo a quattro mani di Massimo Favilla e Ruggero Rugolo. Al patrimonio artistico si affianca quello documentario e archivistico conservato nella biblioteca musicale, nata contestualmente al Conservatorio, la cui evoluzione è ripercorsa nel testo di Paolo Da Col e Silvia Urbani. Il fulcro della pubblicazione risiede nelle fotografie di Alessandra Chemollo, che restituiscono con rara sensibilità l'anima del Conservatorio, testimoniando il vissuto della comunità e la vivacità di un'istituzione che continua a custodire e perpetrare nei suoi spazi la propria memoria. Testi di Andrew Hopkins, Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Antonio Trampus, Claudia Denk, Paolo Da Col, Silvia Urbani, Paolo Pinamonti, Francisco Rocca, Matteo Messori, Elena Moretto, Mattia Ometto.