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Un carteggio inedito. Caspar von Muralt (1698-1739) e Pietro Calepio (1693-1792)

di Goll Francesca

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Contenuto

Muralt fa la conoscenza di Calepio nel 1716 a Bergamo, durante un viaggio dello svizzero per l'Italia settentrionale. Accomunati da interessi letterari e scientifici, questo incontro segnò l'inizio di una fitta corrispondenza tra i due studiosi, anche essa conservata presso la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, e ad oggi inedita. Muralt tiene aggiornato Calepio sulle novità scientifiche e editoriali del suo tempo; scrive, per esempio, di letteratura inglese, dell'Edipo di Voltaire (1717), di traduzioni e nuove teorie sulle epigrafi greche e latine, del rapporto tra scienze naturali e teologia e anche delle nuove scoperte scientifiche (l'invenzione di un nuovo microscopio, fatta da un padre cappuccino; gli esperimenti con le anguille, ecc); le molte pagine delle lettere di Muralt, nel complesso, offrono una panoramica affascinante di scienza e cultura del periodo, anche attraverso una ricca aneddotica. Le lettere di Muralt, otto in totale, (di cui alcune molto lunghe, anche di venti pagine manoscritte) sono redatte in francese, mentre le poche epistole conservate di Calepio sono in italiano. Il volume ricostruisce questo rapporto, e il panorama scientifico e culturale del periodo, attraverso un'edizione, con un impianto critico, dell'epistolario; segue un indice di nomi e opere; e, in appendice, la riproduzione fotografica di tutte le lettere.