La verità ride a mezzanotte. I segreti di un giullare incendiano le piazze toscane
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Nella Toscana di fine Trecento, mentre le città si sbranano tra alleanze fragili e ambizioni feroci, un giullare gira le piazze come un innocuo buffone: campanelli alle caviglie, liuto scordato, battute che fanno ridere e, peggio ancora, pensare. Rinaldo da Pontormo sa fingere la follia, ma non è pazzo: è una staffetta d'ombre. Dentro un quaderno di motti e filastrocche nasconde un cifrario che trasforma proverbi, simboli e numeri in messaggi capaci di incendiare una guerra. Quando Rinaldo viene braccato e ritrovato morto alle porte di Firenze, l'eco della sua risata diventa un enigma. A raccogliere il filo è Matteo degli Albizzi, giovane notaio abituato alle pergamene più che al sangue: gli chiedono un verbale, ma gli consegnano una condanna. Tra frati che conoscono i segreti dei codici, mercanti spaventati, messaggeri viscontei e parenti pronti a trasformare ogni indizio in potere, Matteo entra in un labirinto dove le parole sono lame e le risate, trappole. Ogni cifra rimanda a un testo, ogni proverbio a un nome, ogni stemma deformato a un tradimento. E mentre si avvicina "l'alba del nono giorno", la città capisce che il vero bersaglio non era il giullare...
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