Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica
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Prezzo online: € 18,00
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ISBN:
9788807200175
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Editore:
Feltrinelli [collana: Idee+]
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Genere:
Saggistica
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Dettagli:
p. 128
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Contenuto
La sicurezza è diventata il terreno su cui questa destra ha costruito egemonia politica. Un campo simbolico e materiale abbandonato troppo a lungo dalle forze progressiste, consegnato a una narrazione semplificata, muscolare, fondata sulla paura e sulla costruzione del nemico. Ma è davvero inevitabile che sicurezza significhi repressione, esclusione, riduzione dei diritti? Carlo Bonini e Franco Gabrielli partono da qui: dalla necessità di strappare la sicurezza al monopolio culturale della destra. Perché una sicurezza democratica non solo esiste, ma è l'unica in grado di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità. Una sicurezza che non nega la complessità, non alimenta il rancore, non trasforma la paura in consenso. Attraversando i nodi più controversi del presente - migrazioni, città, ordine pubblico, carcere, uso della forza, cybersicurezza -, questo libro smonta il paradigma securitario dominante e ne mostra le contraddizioni: una macchina politica che promette sicurezza ma produce insicurezza, che moltiplica le norme senza risolvere i problemi, che divide la società mentre pretende di difenderla. Contro la paura è insieme un'analisi e un manifesto. Un atto d'accusa verso le politiche delle destre di governo, ma anche verso le ambiguità di un campo progressista che ha rinunciato a elaborare una propria idea di sicurezza. Qui prende forma un'alternativa: una sicurezza democratica e relazionale, fondata sulla responsabilità pubblica, sulla trasparenza, sulla prevenzione e sulla capacità di tenere insieme le persone invece di contrapporle. Perché la vera sfida non è scegliere tra sicurezza e libertà. È costruire una sicurezza che non le metta mai in alternativa. Rimettere la sicurezza al centro della democrazia vuol dire sottrarla alla propaganda e restituirla alla responsabilità pubblica. "La sicurezza non è il privilegio dei più forti, ma il diritto dei più deboli."
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