È una cosa naturale. Quello che la biologia dice davvero sulla sessualità
-
Prezzo online: € 19,90
-
ISBN:
9788820086190
-
Editore:
Sperling & Kupfer [collana: Varia]
-
Genere:
Educazione / Didattica
-
Dettagli:
p. 368
Spedito in 5 giorni lavorativi
Contenuto
Ci sono galline che un giorno si svegliano e iniziano a cantare come galli. Animali maschi con il cromosoma Y ma un apparato genitale femminile, e altri con il corpo di un sesso e il cervello differenziato nell'altro. Esistono femmine che mangiano i propri compagni dopo l'accoppiamento e maschi che non sono affatto aggressivi. Specie che si masturbano, che costruiscono strumenti per farlo, e altre ancora che fanno sesso in gruppo, e non a scopo riproduttivo. E cosa dire di alcune femmine di uccello che sgattaiolano via all'alba, mentre il compagno dorme, per un appuntamento segreto oltre la siepe? E delle coppie di albatros di Laysan formate da due femmine che convivono per anni e accudiscono insieme i pulcini nati da un accoppiamento con un maschio? Insomma, se pensiamo di sapere come funziona la sessualità in natura, forse è il caso di rivedere le nostre certezze. Perché là fuori le cose sono parecchio più complicate. Per secoli abbiamo osservato il mondo animale attraverso le nostre categorie, raccontando i maschi come protagonisti della competizione e le femmine come partner passive, soprattutto quando si parla di sesso e riproduzione. Ed è proprio qui che la biologia fa saltare per aria tutte le nostre convinzioni: in queste pagine scopriremo che esistono femmine dominanti con il pene, maschi che si occupano di accudire i piccoli, animali che cambiano sesso nel corso della vita, specie ermafrodite, coppie omosessuali e infedeltà strategiche. Insomma, la natura se ne infischia dei nostri stereotipi. E basta osservarla davvero per scoprire un'altra storia rispetto a quella che pensiamo di conoscere: non esiste un solo modo di essere maschi o femmine, di fare coppia o di crescere dei figli. E ciò che siamo abituati a credere «contro natura» è in realtà parte della straordinaria varietà della vita. Perché «la varietà non è un ornamento: è la strategia di sopravvivenza più antica che esista».
|