Bello da morire. Arte e pubblico dal kitsch al wow
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Prezzo online: € 20,00
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ISBN:
9791222320922
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Editore:
Mimesis [collana: Eterotopie]
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Genere:
Antropologia E Sociologia
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Dettagli:
p. 250
Spedito in 5 giorni lavorativi
Contenuto
Da tre secoli l'arte scivola fuori dalle sue cornici per confondersi con la vita: dalle metropoli moderne alle avanguardie storiche, dalle esposizioni universali alla televisione, fino ai filtri di Instagram, alla skincare e alle vetrine digitali. Nel vortice che unisce kitsch, spettacolo e quotidianità, la bellezza esonda dalle gallerie, dai musei e dalle accademie in cui era custodita e si fa contagiosa, virale: copia e incolla, muta, prolifera, invade gli interstizi dell'esperienza. Diventa carne. È una bellezza gassosa, elettrica, algoritmica e, in fondo, tossica. Solleva la gente comune allo statuto di performer e trascina l'arte nel ritmo convulso dell'emozione pubblica, tra NFT, Labubu, cuoricini, botox e unicorni. Sgorga da luoghi inattesi - dalle strade ai feed, dai musei alle webcam passando per Dall-e e ChatGPT - trasfigurando corpi, immagini e oggetti, tanto da annientare il confine tra esistenza, arte, media e merce. Nel paesaggio febbrile di una tale estetica diffusa, dove ogni gesto è scena e ogni volto icona, la bellezza non consola né salva: seduce, altera, sacrifica. È gioia tragica, splendore effimero in cui il soggetto si dissolve nella performance, l'oggetto diventa feticcio, tutto vibra, lampeggia e si dissipa. In una sudorazione generalizzata, l'onda del "wow" - delirio estetico e apogeo porno del kitsch - sommerge tutto. Ogni distanza svanisce: restiamo a bocca aperta, stupefatti e spaesati. Ultima forma di verità dopo la Verità, siamo creatori e creature di un'arte inedita e inquietante, irresistibile e fatale. Bella da morire.
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