ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

Così doveva andare

di Pellecchia Rosario

  • Prezzo online:  € 18,00
  • ISBN: 9788807970122
  • Editore: Feltrinelli [collana: Fluo]
  • Genere: Narrativa
  • Dettagli: p. 224
1 Copia Disponibile
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Gaetano Mosca è campano, ma vive a Milano da anni. È separato e lavora in una ricicleria, impiego che svolge con la stessa curiosità con cui si immerge nei romanzi: nel tempo infatti ha imparato a leggere la nostalgia dei figli che faticano a staccarsi dagli ultimi oggetti dei genitori defunti, la fretta rabbiosa di chi vuole sbarazzarsi dei ricordi di una relazione finita male, la gioia di chi invece si appresta a fare spazio a una vita nuova. Un giorno un signore distinto lascia in ricicleria un tavolino intarsiato che a Gaetano sembra opera di suo padre, artigiano di Sorrento, ma quando se lo porta a casa per controllare meglio si accorge che non è così. Aprendo il cassettino, tuttavia, scopre una lettera per una certa Anna, il tentativo - intriso di amore e senso di colpa - di ricucire uno strappo. L'atto mancato di quel messaggio mai spedito risuona misteriosamente con la storia di Gaetano, parlandogli dei suoi fallimenti e suscitando in lui il desiderio di sapere di più del suo autore. Rintraccia così il proprietario del tavolino - Giulio Vergani, un anziano professore di filologia - e lo avvicina con una scusa, senza però parlargli della lettera. Tra i due nasce un'amicizia, favorita da una certa comune solitudine: Gaetano, con i suoi modi teneri e un po' goffi, si mette segretamente alla ricerca di Anna, sino a un imprevedibile epilogo tra un museo del vino e una piazza che sembra un lago. Con la sua voce calda, capace di trascolorare dal sorriso alla commozione e viceversa, Rosario Pellecchia riporta al centro ciò che conta davvero, perché, se era proprio così che doveva andare, siamo sempre in tempo per iniziare una seconda o una terza vita, per riscrivere il finale di una storia.