Conan il barbaro. Robert E. Howard e l'epica dell'alienazione
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Conan il barbaro non è solo un personaggio della narrativa fantasy, ma uno dei miti fondativi dell'immaginario del Novecento. Partendo dal film di John Milius del 1982, in un viaggio a ritroso nel tempo, fino al Texas dei primi anni Venti, questo saggio ripercorre la nascita, l'evoluzione e l'eredità culturale del barbaro di Cimmeria, riportandolo alle sue radici più profonde: la scrittura di Robert E. Howard e la sua poetica della forza, della solitudine e dell'alienazione. Attraverso cinema, letteratura e filosofia, Conan emerge come figura tragica e moderna, specchio di un secolo diviso tra civiltà e barbarie, parola e corpo, ordine e caos. Il mito viene messo in relazione con altre grandi costellazioni dell'immaginario fantastico, come Tolkien, Lovecraft e Leiber, rivelando affinità e fratture all'origine del fantasy moderno. Dall'estetica di Frazetta alla musica rituale di Poledouris, Conan viene analizzato come linguaggio simbolico e risposta istintiva alla crisi dell'uomo contemporaneo.
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