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Storia di un partigiano. Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe

di Salzotti Tommaso

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Contenuto

La vicenda di Gaspare Santoro, detto Nick, partigiano italiano nato ad Alcamo nel 1920 e ucciso a Benevagienna nel 1945, si inserisce nel contesto drammatico della guerra civile e della Resistenza (1943-45). Dopo l'8 settembre 1943, l'esperienza del lager di Biala Podlaska e il progressivo rifiuto dell'ideologia fascista lo spinsero a una scelta di riscatto politico e morale. Arruolatosi nelle formazioni di Giustizia e Libertà nel Cuneese, partecipò ad azioni armate, alla repressione del banditismo e al tentativo di legittimare il partigianato sul territorio, anche come dirigente della polizia divisionale della III Divisione "Langhe". La sua biografia affonda però le radici negli anni precedenti: la formazione universitaria, la scuola allievi ufficiali, l'iniziale adesione al fascismo, le esperienze militari in Istria e in Grecia. Il 27 marzo 1945 fu assassinato in un agguato a Benevagienna. Con la sua morte si spense una figura segnata da rigore morale, forza ideale e generosità, ma il suo ricordo rimase vivo tra i compagni della Resistenza.