Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof in Palestina
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Insegnare in Palestina è molto diverso dall'insegnare in Italia. Gli studenti nella giustificazione dell'assenza scrivono che sono stati colpiti da un lacrimogeno in faccia. I genitori non possono venire a colloquio, sono stati uccisi dall'esercito. I colleghi sono assenti per mesi, detenuti nelle carceri. Arrivi in ritardo a lezione per colpa dei troppi checkpoint. Mentre bevi un caffè al campus l'esercito fa un'incursione per arrestare i tuoi studenti. La testimonianza di un docente italiano da un paese interrotto dalla feroce occupazione israeliana, dove il diritto allo studio è in pericolo. E non solo quello. I proventi del diritto d'autore sono devoluti all'Associazione "Assopace Palestina".
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