Essere se stessi e non essere soli. Ragione giuridica, pluralismo e conflitti di valore
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Prezzo online: € 74,00
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ISBN:
9788849560787
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Editore:
Edizioni Scientifiche Italiane [collana: Univ. Messina-pubblicazioni Del Dipartimento Di Giurisprudenza]
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Genere:
Diritto
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Dettagli:
p. 448
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Contenuto
Da quale snodo storico il diritto cambia "postura" di fronte alla pluralitą, non pił soltanto considerata una minaccia ma condizione della coesistenza? E che cosa accade quando la persona, a partire dalla sua dignitą, diventa baricentro della ragione giuridica e, insieme, "luogo del plurale" - sintesi di appartenenze, pratiche e visioni del mondo? Ricostruendo alcune tappe del retroterra giuridico e filosofico che ha tematizzato il nesso tra pluralismo dei valori, persona e diritto - da Kant a Scheler, da Hartmann a Schmitt, da Weber a Kelsen - e intrecciando tali prospettive con alcune linee significative del dibattito giusfilosofico italiano del secondo Novecento, il libro mette a fuoco alcuni dei processi che hanno reso possibile pensare il diritto come una razionalitą capace di non mortificare le differenze, ma di accoglierle. Una razionalitą chiamata a misurarsi con l'impresa, sempre provvisoria, di coniugare l'individualitą (l'essere se stessi) con l'orizzonte pił ampio e plurale che le appartiene (il non essere soli). Senza eludere i chiaroscuri e le ambivalenze del paradigma pluralistico, e a partire da un dialogo con le prospettive teoriche qui richiamate, questo lavoro rilancia infine questioni ancora attuali sul ruolo del giurista e sulla funzione del diritto di fronte ai conflitti di valore che attraversano la temperie odierna.
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