Filologia e storia
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Prezzo online: € 12,00
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ISBN:
9788837241490
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Editore:
Morcelliana [collana: Pellicano Rosso]
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Genere:
Filosofia
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Dettagli:
p. 128
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Contenuto
Sebbene condividano metodi e oggetti d'indagine, lo storico e il filologo hanno compiti diversi: le fonti sono per l'uno strumenti di conoscenza, per l'altro punti d'arrivo per comprendere valori e ideali della civiltą che in esse si esprime. Con il discorso pronunciato il 18 dicembre 1914 all'Universitą di Basilea - dov'era stato chiamato, a soli ventisei anni, a ricoprire la cattedra di Filologia classica -, Werner Jaeger scioglie la filologia dal legame con le scienze dell'antichitą e le riconosce un'alta funzione pedagogica: preservare e custodire i beni eterni degli antichi, immergersi quanto pił possibile nel loro mondo e «conservarlo puro per i contemporanei e per i posteri come somma ereditą culturale». Mosso dal dovere del rispetto e della cura responsabile, il filologo sarą capace di «guidare gli uomini del proprio tempo verso l'eterno». Werner Jaeger (1888-1961), allievo di Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff e suo successore sulla cattedra di Filologia classica all'Universitą di Berlino, ha segnato la storia degli studi classici nel Novecento. Tra le sue opere maggiori ricordiamo Paideia. Sulla formazione dell'uomo greco (1934-1955), pubblicata in tre volumi da La Nuova Italia (1953-1959), poi in volume unico da Bompiani (2003).
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