Carlos lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale
-
Prezzo online: € 22,00
-
ISBN:
9788858159859
-
Editore:
Laterza [collana: I Robinson. Letture]
-
Genere:
Scienze Politiche
-
Dettagli:
p. 272
Non Disponibile
Spese di spedizione: 3,49 €oppure ritiro in negozio GRATUITO
Contenuto
Nel settembre 2021, Ilich Ramírez Sánchez - detto Carlos lo Sciacallo, uno dei terroristi internazionali più ricercati durante la Guerra fredda - è condannato all'ergastolo. Sembra essere la parola fine per la sua avventura criminale ma resta un dubbio: è stato lui il capo della rete globale del terrore manovrata dal Cremlino? Lo Sciacallo, infatti, è un giovane venezuelano che si trasferisce a Mosca nel 1968, viene espulso dall'università e crea un proprio gruppo terroristico, passando dalla militanza nel Fronte popolare per la liberazione della Palestina alla precoce adesione al jihadismo negli anni Settanta. Si dice che sia stato dietro a numerosi attentati in Europa, ma anche un killer inafferrabile capace di vendersi al miglior offerente. Di certo c'è che è stato in grado di costruire una propria rete di collaboratori e fiancheggiatori che gli ha permesso di sfuggire alle polizie di mezzo mondo e di compiere l'attacco terroristico forse più clamoroso di sempre: nel dicembre del 1975 rapì undici ministri del petrolio presso la sede dell'OPEC a Vienna, che poi dietro riscatto recapitò ai loro Paesi d'origine. In Italia si è a lungo vagheggiato sulla presenza di suoi uomini a Bologna nei giorni dell'attentato alla stazione del 1980, dove morirono 85 persone. Ma come è stato possibile che durante la Guerra fredda quest'uomo poliedrico e poliglotta, camaleontico e avventuriero, sia stato in grado di mettere in discussione l'ordine internazionale? Di quali appoggi ha potuto godere e cosa ci racconta del conflitto tra le superpotenze?
|