Il cervello alla rovescia. Una rivoluzione copernicana per le neuroscienze
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Prezzo online: € 42,00
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ISBN:
9788834019184
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Editore:
Astrolabio Ubaldini [collana: Psiche E Coscienza]
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Genere:
Psicologia
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Dettagli:
p. 522
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Contenuto
I concetti psicologici che usiamo per descrivere il comportamento umano, come 'mente', 'coscienza', 'memoria', 'attenzione', 'emozione', sono artefatti creati dall'uomo e dotati di senso tramite un uso collettivo condiviso: sono prodotti umani. Ha senso andare a cercare dei 'corrispettivi organici' (cerebrali) di un concetto? Č ciņ che proponeva Gall con la frenologia, ma č anche quello che fanno quasi sempre, mutatis mutandis, le ricerche neuroscientifiche attuali. La maggioranza dei neuroscienziati sceglie un concetto psicologico e decide di studiare quell'aspetto individuando i meccanismi cerebrali a cui č correlato. Ma perché dovremmo aspettarci che i vari termini del nostro vocabolario proposti e creati da filosofi e psicologi nel corso della storia, con tutte le vicissitudini semantiche che hanno attraversato in centinaia, e a volte migliaia di anni, siano rappresentabili su una mappa cerebrale? Cercare le corrispondenze tra un termine immaginato e l'attivitą cerebrale non puņ essere la strategia giusta per comprendere il cervello. Buzsįki propone di rovesciare questo modo di procedere: non i termini inventati dall'uomo, ma il funzionamento cerebrale č la variabile indipendente da spiegare, ossia il suo coordinamento con l'attivitą e la facoltą cognitiva dell'animale uomo. L'orizzonte epistemologico delle neuroscienze tradizionali č un modello che si ispira alla filosofia empirista, in cui i segnali arrivano al cervello dall'esterno: i circuiti neuronali li registrano, li elaborano e una qualche (misteriosa) parte del cervello decide se generare o no una risposta motoria. In questo orientamento 'dall'esterno verso l'interno', il cervello č fondamentalmente un apparato passivo, la cui mansione principale č quella di percepire e valutare gli input sensoriali ('rappresentare' il mondo esterno), e decidere se e come agire. La tesi centrale di questo libro, invece, č che il cervello č un sistema auto-organizzato, con connettivitą e dinamiche preesistenti, il cui lavoro principale č quello di generare azioni ed esaminare e predire le loro conseguenze. In questa ipotesi, che 'rovescia' l'operativitą del cervello ('dall'interno verso l'esterno'), gli output cerebrali, rispecchiati dalle azioni dell'individuo, interagiscono con i segnali in entrata e cosģ conferiscono a un pattern cerebrale altrimenti privo di significato un senso per l'organismo. Un loop azione-percezione apprende a trovare un senso agli input sensoriali: la percezione č quel che facciamo.
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