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Il segreto inconfessabile. Storia delle radici fasciste del sionismo e dei rapporti tra lo Stato d'Israele e la destra statunitense ed europea

di Russo Fabrizio

  • Prezzo online:  € 15,00
  • ISBN: 9788867184798
  • Editore: Red Star Press [collana: Unaltrastoria]
  • Genere: Narrativa
  • Dettagli: p. 160
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

La tragedia dell'Olocausto è una responsabilità atroce che, a partire dalla Germania e dall'Italia, grava a vario titolo sulla coscienza di tutti i paesi europei. Altrettanto vero, però, è che da sempre l'establishment israeliano tende a nascondere dietro quell'orrore una politica che condanna alla deportazione e allo sterminio i palestinesi della striscia di Gaza e degli altri territori occupati, tacciando di antisemitismo qualunque voce critica nei confronti dell'escalation di aggressioni patrocinate da Israele ai danni di tutti i popoli del Medio Oriente. Oltre il fragore di una guerra che tormenta il destino dell'umanità intera, generando sofferenze inenarrabili, la realtà è costretta a registrare una storia molto diversa da quella sistematicamente occultata dai mezzi di informazione. Un vero e proprio "segreto inconfessabile" che, come mostra Fabrizio Russo nel suo libro, a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, vede Israele intrecciare rapporti sempre più profondi con gli eredi del fascismo, fino a diventare il principale interlocutore dell'estrema destra, oltre che statunitense, anche europea. Di come questo sia possibile, cioè di come Israele abbia trovato asilo nel cuore del fascismo, il libro di Fabrizio Russo offre un racconto dettagliato e documentato. Una ricerca completa e senza dubbio sconvolgente. Almeno per chi vuole continuare a restare cieco e sordo di fronte alla fitta ragnatela di interessi economici e geopolitici che fanno di Israele l'avamposto criminale di un capitalismo predatorio e genocida, di cui il fascismo rappresenta da sempre la più solida avanguardia. Prefazione di Gianni Piazza.