Destrezza e libertā. Circo e resistenza tra memoria e presente
Disponibile su prenotazione.
Contenuto
Nomade per vocazione, fluido per natura, il circo attraversa i secoli come corpo estraneo ai confini, alle patrie, alle ideologie. Eppure, proprio in quella marginalitā apparente, si nasconde un cuore resistente: sotto il tendone, tra cavallerizzi e acrobati in perenne fuga, si č celata una patria invisibile senza confini, tentacolare attraverso i continenti. Il circo č stato capace di proteggere le minoranze, lanciare messaggi di libertā attraverso i suoi spettacoli, vivendo in un perenne equilibrio di quasi invisibilitā sociale. Questo volume affronta la traiettoria di una forma di societā e di arte capace di opporsi senza dichiararsi, di proteggere senza apparire, di assecondare il potere senza schierarsi. Dove l'equilibrismo non č solo disciplina fisica, ma gesto di sopravvivenza e inconsciamente politico. Un percorso tra piste e silenzi, dove la memoria non č retorica, ma esercizio di veritā.
|