Filologia del Mediterraneo medievale. Incontri e scontri fra testi, lingue e culture
Disponibile su prenotazione.
Contenuto
La rima romanza deriva da quella araba? Esiste un rapporto tra fin'amors e dottrina dell'amore udrita? C'è una relazione fra epica romanza ed epica ebraica? Perché Ruggero il Normanno firmava in greco? I poeti della curia fridericiana conoscevano la poesia araba di Sicilia? Chi e perché tradusse per la prima volta il Corano in latino e i Salmi in arabo? Che cosa leggevano i crociati in Terrasanta? Quanti conoscevano davvero ebraico e arabo nell'Europa cristiana? Fra tarda antichità e prima età moderna, latino, greco, arabo ed ebraico, e successivamente le lingue romanze, si incontrano e si scontrano, da Roma a Costantinopoli, da Barcellona a Salonicco, da Venezia a Gerusalemme, da Damasco a Siviglia. Il libro propone un nuovo approccio alla filologia, non più basato su famiglie linguistiche - come la semitica, la romanza, la germanica, la slava - ma sul contatto tra culture in uno spazio geostorico determinato, e delinea un nuovo canone disciplinare, inevitabilmente provvisorio, per una diversa prospettiva della filologia romanza.
|