ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

I disastri non esistono. Ascoltare la Terra per evitare le catastrofi

di Tozzi Mario

  • Prezzo online:  € 19,00
  • ISBN: 9788804776482
  • Editore: Mondadori [collana: Orizzonti]
  • Genere: Saggistica
  • Dettagli: p. 240
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

La Terra, da sempre, ci parla: siamo noi a ignorare i segnali che manda. Nel lessico latino, la parola dis-astrum richiama l'influsso di una «cattiva stella», un destino sfavorevole di fronte al quale l'umanità si professa impotente. Ma la geologia insegna una verità ben diversa: se i fenomeni naturali, come terremoti, frane ed eruzioni, sono manifestazioni del normale funzionamento del pianeta, le tragedie che ne derivano sono quasi sempre il risultato delle nostre scelte. In questo saggio Mario Tozzi ci conduce in un viaggio attraverso un'Italia fragile ed esposta a catastrofi che sembrano inevitabili. Dall'alluvione di Firenze ai terremoti che hanno scosso l'Appennino, dall'imponente frana di Niscemi ai rischi vulcanici dei Campi Flegrei, fino alla terribile crisi climatica che stiamo vivendo, l'autore dimostra la vera causa di queste devastazioni è tutt'altro che naturale. Non è la Terra a ribellarsi, è l'uomo ad aver occupato le pianure alluvionali, cementificato i versanti instabili, ignorato i rischi sismici. In quest'ottica appare chiaro come molte delle recenti catastrofi si potessero evitare e che l'errore è sempre il medesimo: non ascoltare il territorio. Eppure, invertire la rotta è possibile. Smontando i falsi miti sulla gestione delle emergenze, l'autore spiega che alternative al cemento esistono e sono già realtà. Che si tratti del ripristino del fiume Isar a Monaco di Baviera, dei «corridoi verdi» di Medellín o dei boschi nati nelle piazze parigine, il saggio illustra i modelli già vincenti nel mondo per tracciare le linee guida di un adattamento concreto e tutt'altro che utopico. Rigore scientifico e impegno civile si fondono così in un urgente richiamo all'azione, fondato sulla prevenzione e sul rispetto dell'ambiente. Ciò che serve, scrive Tozzi, è una vera e propria svolta culturale: perché i disastri non esistono, esiste invece un modo migliore per abitare e convivere serenamente con il nostro pianeta.