La dittatura degli algoritmi. Dalla lotta di classe alla class action. Nuova ediz.
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Cosa c'entrano gli algoritmi con la lotta di classe? Di algoritmi si parlava giā nel IX secolo, visto che il termine č la trascrizione latina del nome del matematico persiano Al-Khwarizmi; oggi la parola č circondata da un'aura di modernitā, rilanciata dai calcoli informatici che governano le nostre vite digitali. La lotta di classe sembra invece un'espressione talmente obsoleta, che riesumarla per farne strumento di analisi della nostra epoca, č la sfida di questo pamphlet, un tentativo di spiegare la comunicazione dei fenomeni sociali attuali in modo semplice, come eterna competizione tra la sottomissione e il potere. Nei social network le divisioni, gli antagonismi, le ostilitā resistono: subiscono soltanto aggiornamenti psico-sociologici. Gli algoritmi, impegnati a riunire in unitā statistiche e sottoinsiemi il popolo del web, sono i moderni padroni delle masse, le orientano, le manovrano, e le masse - che sono dipendenti dai social fino a utilizzarli sul 91% della crosta terrestre - continuano a essere sfruttate dal capitalismo digitale ma in modo nuovo, senza che se ne accorgano. Paolo Landi racconta questa invisibile dittatura tecnologica, la trasformazione del lavoro e la conseguente ridefinizione dei gruppi sociali, nell'illusoria mobilitā che la democrazia fittizia di Internet incoraggia, mentre cambiano modelli e aspirazioni, verso un futuro dove l'homo novus sarā un "gemello digitale" ridisegnato dalla tecnologia.
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