ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

Storie di perdono. Percorsi tra letteratura e psicoanalisi

di Mossali Mattia

  • Prezzo online:  € 18,00
  • ISBN: 9788857563565
  • Editore: Mimesis [collana: Eterotopie]
  • Genere: Psicologia
  • Dettagli: p. 200
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 3,49 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Qual è il senso, se un senso esiste, della melanconia? Si tratta forse di un dolore interminabile, devastante, senza alcuna possibilità di significazione? In questo libro, che procede in bilico tra rigorosa riflessione teorica e piacere della sorpresa narrativa, l'autore compie un viaggio attraverso la psicoanalisi, l'estetica letteraria e la filosofia con l'obiettivo di comprendere che cosa dica il sentimento melanconico dell'esistenza umana, quale posto occupino il dolore e la sofferenza nella costante costruzione della soggettività e come possa tale dolore essere attraversato, se non anche trasformato. Una via d'uscita possibile, a lungo trascurata anche dalla psicoanalisi, viene rintracciata nel perdono, qui discusso nei termini di un processo alternativo a quello del lutto e da cui può emergere il lato inedito e combattivo dell'afflizione melanconica. Dopo un'attenta lettura del saggio Lutto e melanconia di Freud, per evidenziarne i pregi ma anche le possibilità di espansione, l'itinerario procede con l'analisi di storie letterarie in cui il perdono viene evocato nelle sue molteplici sfumature, che l'autore analizza a partire dalle nuove modalità di narrazione del discorso amoroso inscenate nella letteratura americana contemporanea (da Jeffrey Eugenides a Siri Hustvedt), passando dai romanzi intimisti di Anaïs Nin e Simone de Beauvoir fino ai versi che Ted Hughes ha dedicato a Sylvia Plath. Una sorta di autentico corpo a corpo con ciò che la letteratura dice del perdono, alla ricerca di una piega inaspettata. Una riflessione sul dolore e sulla perdita, ma anche su un'idea di perdono come scommessa di rinascita, come ricostruzione di una soggettività ridotta in frantumi.