L'esilio e il ritorno degli dči pagani nei racconti dell'Ottocento
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Prezzo online: € 20,00
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ISBN:
9788869952944
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Editore:
Pacini Editore [collana: I Libri Dell'associazione Sigismondo Malatesta]
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Genere:
Studi Letterari
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Dettagli:
p. 211
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Contenuto
Perseguitati ed esiliati dal cristianesimo, gli dči di Atene e Roma sono scomparsi da secoli; la letteratura e le arti, tuttavia, sembrano averne conservato un'immagine di eterna giovinezza e splendore, fin quasi a rimuovere il trauma della loro caduta. Quasi, poiché nell'Ottocento alcuni autori - tra cui Prosper Mérimée, Henry James, Heinrich Heine, Vernon Lee, Walter Pater, Gerhart Hauptmann - hanno scritto racconti in cui gli dči tornano col loro carico di sofferenza e di odio, non sospesi nell'atemporalitą del mito, ma feriti e trasformati dalle ingiurie della storia. Veneri spettrali, Apolli cadaverici, statue assassine e reincarnazioni sinistre vengono a inquietare il presente, a ricordare che, sebbene la storia sia stata scritta dai vincitori, i vinti hanno ancora qualcosa da dire. E se gli dči sono sineddoche della civiltą classica scomparsa, immaginare il loro ritorno significa anche porre il problema dei rapporti che legano il nostro mondo all'antichitą, a valori e forme di pensiero che troppo spesso vengono banalmente indicati come «i nostri», e che č forse pił proficuo osservare con la lente dello straniamento e del perturbante.
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