Il pane selvaggio
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Prezzo online: € 22,00
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ISBN:
9788842822394
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Editore:
Il Saggiatore [collana: La Cultura]
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Genere:
Storia
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Dettagli:
p. 240
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Contenuto
Nell'Europa fra Quattro e Settecento, larga parte della societą era non solo schiacciata dal peso degli status piramidali, immodificabili per legge divina e volontą regale, ma anche oltraggiata dalla fame e dalla miseria, tiranneggiata dall'uso quotidiano di pani ignobili, spesso mischiati volontariamente con erbe e granaglie tossiche e stupefacenti. Mentre i Galilei, i Cartesio e i Bacone fabbricavano una macchina del mondo razionale e ordinata, la sottoalimentazione cronica e l'ubriachezza domestica generata da queste droghe campestri e familiari lanciavano il corpo sociale in un viaggio onirico di massa, in trance ed esplosioni dionisiache che coinvolgevano interi villaggi, nei meandri di un immaginario collettivo demonico e notturno che compensava un'esistenza invivibile, alle soglie dell'animalitą. Nel "Pane selvaggio" Piero Camporesi, ricorrendo a un'ampia campitura di fonti letterarie d'etą moderna, racconta un'umanitą narcotizzata, preda di una colossale vertigine oppioide, che viveva in un mondo di squallida apatia intellettuale e morale e di disinteresse per le cause pił alte, sprofondata in un universo fantastico. Un'umanitą, tuttavia, che ancora conosceva la percezione extrasensoriale della realtą, forme di coscienza e di scienza diverse da quelle, a una sola dimensione, della razionalitą, e che dunque ancora poteva attingere ai serbatoi onirici che l'interdizione delle erbe allucinogene ha poi distrutto. Prefazione di Umberto Eco.
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